L’obbligo di rinvio dei giudici di ultima istanza e le relative eccezioni.

Sentenza della Corte del 6 ottobre 1982, srl Cilfit e Lanificio di Gavardo spa contro Ministero della sanità, causa 283/81. “7 Tale obbligo di adire la Corte rientra nell’ambito della cooperazione istituita al fine di garantire la corretta applicazione e l’interpretazione uniforme del diritto comunitario, nell’insieme degli Stati membri, fra i giudici nazionali, in quanto
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L’arbitro, in linea di principio, non è un organo giurisdizionale ai fini del rinvio pregiudiziale.

Sentenza della Corte del 23 marzo 1982, Nordsee Deutsche Hochseefischerei Gmbh contro Reederei Mond Hochseefischerei Nordstern ag und co. kg e Reederei Friedrich Busse Hochseefischerei Nordstern ag und co. Kg, causa 102/81. “7 Poiché l’arbitro che ha rinviato alla Corte è stato istituito con contratto stipulato tra privati, è opportuno accertare innanzitutto se esso vada
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La Corte non è competente a controllare la competenza del giudice a quo né la conformità del provvedimento di rinvio al diritto nazionale.

Sentenza della Corte, del 14 gennaio 1982, Francesco Reina e Letizia Reina contro Landeskreditbank Baden-Wuerttemberg, causa 65/81. “6 La Landeskreditbank contesta l’ammissibilita della domanda pregiudiziale in quanto l’ordinanza di rinvio non sarebbe stata pronunziata del Verwaltungsgericht nella sua composizione normale. Il Verwaltungsgericht avrebbe statuito nella composizione di tre giudici togati mentre il diritto processuale tedesco
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Sul potere della Corte di sindacare le condizioni alle quali viene adita.

Sentenza della Corte del 16 dicembre 1981, Pasquale Foglia contro Mariella Novello, causa 244/80. “17 Al fine di consentire alla Corte di espletare la sua funzione in conformità al trattato, é indispensabile che i giudici nazionali chiariscano, nel caso in cui non risultino inequivocabilmente dal fascicolo, i motivi per i quali essi ritengono necessaria alla
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Ai fini della valida proposizione del rinvio, non è necessario che le questioni siano state previamente sollevate dalle parti davanti al giudice a quo.

Sentenza della Corte del 16 giugno 1981, Maria Salonia contro Giorgio Poidomani e Franca Giglio ved. Baglieri, causa 126/80. “7 […]il fatto che le parti della causa principale non abbiano sollevato, dinanzi al giudice nazionale, un problema di diritto comunitario, non osta a che la Corte possa essere adita dal giudice nazionale. L’art. 177, 2°
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La dichiarazione di invalidità di un atto ha efficacia erga omnes.

Sentenza della Corte del 13 maggio 1981, Spa International Chemical Corporation contro amministrazione delle finanze dello Stato, causa 66/80. “11 Le competenze attribuite alla Corte dall’art. 177 hanno essenzialmente lo scopo di garantire l’applicazione uniforme del diritto comunitario da parte dei giudici nazionali. Quest’applicazione uniforme è necessaria non solo quando il giudice nazionale sia in
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La decisione in ordine allo stadio del procedimento in cui sollevare una questione pregiudiziale rientra nella discrezionalità del giudice nazionale.

Sentenza della Corte del 10 marzo 1981, Irish Creamery Milk Suppliers Association e altri contro Governo d’Irlanda e altri; Martin Doyle e altri contro An Taoiseach e altri, cause riunite 36 e 71/80. “4 La prima questione della High Court d’Irlanda e formulata come segue: ‘se la High Court abbia correttamente esercitato il proprio potere
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Relazione Giuliano – Lagarde

31980Y1031(01) Relazione sulla convenzione relativa alla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali del prof. Mario Giuliano, docente all’Università di Milano, e del prof. Paul Lagarde, docente all’Università di Parigi I Gazzetta ufficiale n. C 282 del 31/10/1980 pag. 0001 – 0050

La Corte limita nel tempo gli effetti di una propria sentenza pregiudiziale d’invalidità.

Sentenza della Corte del 15 ottobre 1980, SA Roquette Freres contro Stato francese, causa 145/79. “51 Mentre il trattato non stabilisce espressamente quali siano le conseguenze derivanti da una dichiarazione d’invalidità pronunziata nell’ambito di un procedimento pregiudiziale, gli artt. 174 e 176 contengono norme precise circa le conseguenze dell’annullamento di un regolamento nell’ambito di un
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In linea di principio, le sentenze pregiudiziali spiegano effetti retroattivi.

Sentenza della Corte del 27 marzo 1980, Amministrazione delle Finanze dello Stato contro Denkavit italiana srl, causa 61/79. “16 L’interpretazione di una norma di diritto comunitario data dalla Corte nell’esercizio della competenza ad essa attribuita dall’art. 177 chiarisce e precisa, quando ve ne sia il bisogno, il significato e la portata della norma, quale deve,
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La Corte rifiuta di pronunciarsi su questioni sollevate nell’ambito di controversie fittizie.

Sentenza della Corte dell’11 marzo 1980, Pasquale Foglia contro Mariella Novello, causa 104/79. “10 Appare cosi che le parti della causa di merito intendono ottenere la condanna del regime fiscale francese dei vini liquorosi attraverso l’espediente di un procedimento dinanzi ad un giudice italiano fra due parti private d’accordo sul risultato da conseguire, che hanno
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Quando i danni sono provocati da atti di organi nazionali, i giudici nazionali sono esclusivamente competenti a garantirne il risarcimento.

Sentenza della Corte del 12 dicembre 1979, Firma Hans-Otto Wagner Gmbh Agrarhandel Kg contro Commissione delle Comunità europee, causa 12/79. “9 La Commissione eccepisce l’irricevibilità del ricorso. Essa sottolinea che il provvedimento di rifiuto dell’annullamento è stato emanato da un’autorità tedesca e può quindi essere impugnato dinanzi ad un giudice tedesco. Poichè il provvedimento del
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Parere 1/78

PARERE DELLA CORTE DEL 4 OTTOBRE 1979 EMESSO IN FORZA DELL’ART. 228, N. 1, 2) COMMA, DEL TRATTATO CEE. ACCORDO INTERNAZIONALE SULLA GOMMA NATURALE. PARERE raccolta della giurisprudenza 1979 pagina 028711. LA PROCEDURA DI CUI ALL’ART 228, N. 1, 2* COMMA, DEL TRATTATO CEE CONSENTE DI AFFRONTARE QUALSIASI QUESTIONE CHE POSSA CONDIZIONARE LA COMPATIBILITA COL
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Quando il danno discende da atti normativi che sono espressione di scelte di politica economica, la responsabilità della Comunità sussiste solo eccezionalmente ed in circostanze particolari.

Sentenza della Corte del 25 maggio 1978, Bayerische HNL Vermehrungsbetriebe Gmbh et co. Kg ed altri contro Consiglio e Commissione delle Comunità europee, cause riunite 83 e 94/76, 4, 15 e 40/77. “5 […] per determinare le caratteristiche che detta violazione deve inoltre possedere perché sussista la responsabilità della Comunità in conformità ai criteri posti
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L’obbligo di disapplicazione da parte del giudice nazionale della legislazione nazionale contraria al diritto comunitario.

Corte di giustizia, 9 marzo 1978, C-106/77, AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE DELLO STATO CONTRO SPA SIMMENTHAL. in raccolta della giurisprudenza 1978 pagina 00629 ” 13LA PRIMA QUESTIONE MIRA IN SOSTANZA A FAR PRECISARE LE CONSEGUENZE DELL ‘ APPLICABILITA DIRETTA DI UNA DISPOSIZIONE DI DIRITTO COMUNITARIO IN CASO D ‘ INCOMPATIBILITA CON UNA DISPOSIZIONE SUCCESSIVA FACENTE PARTE
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La partecipazione del ricorrente al procedimento di adozione dell’atto lo rende individualmente interessato ai fini dell’impugnazione.

25 ottobre 1977 Sentenza della Corte del 25 ottobre 1977, Causa 26/76, Metro Sb-Grossmaerkte Gmbh et co. kg contro Commissione delle Comunità europee. “13 Risulta dai fatti suelencati che la decisione impugnata è stata emessa in particolare a seguito di un reclamo presentato dalla Metro e statuisce sulle condizioni del sistema distributivo Saba che il
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La Comunità è competente a concludere accordi internazionali quando ciò è necessario al conseguimento degli obiettivi posti dal Trattato.

26 aprile 1977 Parere della Corte 1/76, concernente l’accordo relativo all’istituzione di un fondo europeo d’immobilizzazione della navigazione interna. “3 […] ogniqualvolta il diritto comunitario abbia attribuito alle Istituzioni della Comunità determinati poteri sul piano interno, onde realizzare un certo obiettivo, la Comunità è competente ad assumere gli impegni internazionali necessari per raggiungere tale obiettivo,
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La sentenza interpretativa della Corte vincola il giudice a quo.

Sentenza della Corte del 3 febbraio 1977, Luigi Benedetti contro Munari f.lli s.a.s, causa 52/76. “ 24 Con tale questione si chiede quale efficacia l’interpretazione del diritto comunitario data dalla Corte di giustizia abbia per il giudice di merito, e se ciò che la Corte ‘dice per diritto’ vincoli detto giudice alla stessa stregua di
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Responsabilità extracontrattuale – Luogo in cui è avvenuto il fatto dannoso

SENTENZA DELLA CORTE DEL 30 NOVEMBRE 1976. – HANDELSKWEKERIJ G.J. BIER B.V. CONTRO MINES DE POTASSE D’ALSACE SA. – (DOMANDA DI PRONUNZIA PREGIUDIZIALE, PROPOSTA DAL GERECHTSHOF DELL’AIA). – CAUSA 21/76. QUALORA IL LUOGO IN CUI AVVIENE IL FATTO IMPLICANTE UN ‘ EVENTUALE RESPONSABILITA DA DELITTO O QUASI-DELITTO NON COINCIDA COL LUOGO IN CUI TALE FATTO
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In settori di competenza esclusiva della Comunità, la conclusione di accordi da parte degli Stati è ammessa solo nella misura in cui la Comunità non abbia intrapreso alcuna azione.

14 luglio 1976 Sentenza della Corte del 14 luglio 1976, Cause riunite 3, 4 e 6/76, Cornelis Kramer ed altri. “32/33 La preservazione delle risorse biologiche marine può essere garantita efficacemente e al tempo stesso equamente solo mediante una normativa che vincoli tutti gli Stati interessati, compresi i paesi terzi. Così stando le cose, deriva
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Parallelismo delle competenze sul piano interno ed esterno.

PARERE DELLA CORTE DEL 26 APRILE 1977 EMESSO A NORMA DELL’ART. 228, N. 1, 2) COMMA, DEL TRATTATO CEE. ACCORDO RELATIVO ALL’ISTITUZIONE DI UN FONDO EUROPEO D’IMMOBILIZZAZIONE DELLA NAVIGAZIONE INTERNA. PARERE 1/76. Massima 1. OGNIQUALVOLTA IL DIRITTO COMUNITARIO ABBIA ATTRIBUITO ALLE ISTITUZIONI DELLA COMUNITA DETERMINATI POTERI SUL PIANO INTERNO, ONDE REALIZZARE UN CERTO OBIETTIVO, LA
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La Corte limita nel tempo gli effetti di una propria sentenza pregiudiziale interpretativa.

Sentenza della Corte dell’8 aprile 1976, Gabrielle Defrenne contro SA Sabena, causa 43/75. “40 La prima questione va quindi risolta nel senso che il principio della parità di retribuzione, di cui all’art. 119, può essere fatto valere dinanzi ai giudici nazionali e che questi devono garantire la tutela dei diritti che detta disposizione attribuisce ai
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La competenza esterna della Comunità nel settore della politica commerciale comune ha carattere esclusivo.

11 novembre 1975 Parere della Corte 1/75. “2. Sulla esclusività della competenza della Comunità […] l’oggetto della norma, e quindi anche dell’accordo, rientra nei provvedimenti della politica commerciale comune cui aspira l’art. 113 del trattato. Tale politica e concepita da detto articolo nella prospettiva del funzionamento del mercato comune, per la salvaguardia dell’interesse globale della
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Lo scopo del rinvio pregiudiziale.

Sentenza della Corte del 16 gennaio 1974, Rheinmuehlen-Duesseldorf contro Einfuhr und Vorratsstelle Fuer Getreide und Futtermittel, causa 166/73. “2 L’art. 177 è essenziale per la salvaguardia dell’indole comunitaria del diritto istituito dal trattato ed ha lo scopo di garantire in ogni caso a questo diritto la stessa efficacia in tutti gli Stati della Comunità. Detto
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Il ricorso in carenza non può essere utilizzato dai privati per censurare l’omessa adozione di atti generali ed astratti.

Sentenza della Corte del 15 gennaio 1974, Holtz & Willemsen GmbH contro Consiglio delle Comunità europee, causa 134-73. “1 Con atto depositato in cancelleria il 16 maggio 1973, la ricorrente fa carico al Consiglio, ai sensi dell’art. 175 del trattato Cee, di non aver adottato un regolamento che attribuisse una sovvenzione aggiuntiva per la lavorazione
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Lo Stato non può addurre giustificazioni relative alla propria situazione interna.

Sentenza della Corte del 21 giugno 1973, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana, causa 79/72. “Con atto depositato in cancelleria l’8 dicembre 1972, la Commissione ha proposto a questa Corte, in forza dell’art. 169 del Trattato Cee, un ricorso diretto a far accertare che, non mettendo in vigore le disposizioni “legislative, regolamentari e amministrative”
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Le norme internazionali come parametro di legittimità degli atti dell’Unione: il GATT.

Sentenza della Corte del 12 dicembre 1972, International Fruit Company N.V. ed altri contro Produktschap Voor Groenten en Fruit, cause riunite 21 a 24/72. “7/9 Affinché la validità di un atto comunitario possa risultare inficiata da una sua incompatibilità con una norma di diritto internazionale, occorre in primo luogo che questa norma sia vincolante per
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I provvedimenti necessari a conformarsi alla sentenza della Corte comprendono il divieto di applicare una norma dichiarata incompatibile con il Trattato.

Sentenza della Corte del 13 luglio 1972, Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana, causa 48/71. “3 La Repubblica italiana, pur riconoscendo di essere obbligata ad adottare i provvedimenti richiesti dall’esecuzione di detta sentenza, adduce le difficoltà cui essa si sarebbe trovata di fronte nel corso dell’iter parlamentare per l’abrogazione della tassa e la riforma
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L’indeterminatezza della domanda di risarcimento è causa di irricevibilità della stessa.

Sentenza della Corte del 2 dicembre 1971, Aktien-Zuckerfabrik Schoeppenstedt contro Consiglio delle Comunità europee, causa 5/71. “1 Con atto depositato in cancelleria il 13 febbraio 1971, l’impresa Aktien-Zuckerfabrik Schoeppenstedt ha chiesto a questa Corte, invocando l’art. 215, 2) comma, del trattato Cee, di condannare il Consiglio a risarcire il danno arrecatole con l’adottare il regolamento
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Ricorso per risarcimento e ricorso per annullamento.

Sentenza della Corte del 2 dicembre 1971, Aktien-Zuckerfabrik Schoeppenstedt contro Consiglio delle Comunità europee, causa 5/71. “2 Il Consiglio eccepisce l’irricevibilita del ricorso, sostenendo in primo luogo che questo è diretto ad ottenere, non già il risarcimento di un danno di cui esso sarebbe responsabile, bensì l’eliminazione degli effetti giuridici dell’atto impugnato. Se il ricorso
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Se le autorità nazionali non dispongono di alcun potere discrezionale nell’attuazione di un atto comunitario, questo riguarda direttamente il ricorrente.

Sentenza della Corte del 13 maggio 1971, NV International Fruit Company ed altri contro Commissione delle Comunità europee, cause riunite 41 a 44/70. “23/26 Dal sistema instaurato col regolamento 459/70, e in ispecie con l’art. 2, n. 2, risulta d’altra parte che la decisione in merito al rilascio delle licenze d’importazione spetta alla Commissione. Secondo
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È impugnabile un regolamento che costituisce un fascio di decisioni individuali.

Sentenza della Corte del 13 maggio 1971, NV International Fruit Company ed altri contro Commissione delle Comunità europee, cause riunite 41 a 44/70. “16/19 È assodato che il regolamento 983/70 è stato adottato tenendo conto della situazione del mercato e, inoltre, dei quantitativi di mele da tavola per i quali erano state presentate domande di
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Ricorso per risarcimento e ricorso in carenza.

Sentenza della Corte del 28 aprile 1971, Alfons Luetticke Gmbh contro Commissione delle Comunità europee, causa 4/69. “1 La ricorrente chiede alla Corte, in forza degli artt. 178 e 215, 2) comma, del trattato Cee, di condannare la Comunità a risarcirle i danni che le sarebbero stati arrecati dal fatto che la Commissione ha omesso
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La Corte enuncia la dottrina del parallelismo dei poteri.

31 marzo 1971 Sentenza della Corte del 31 marzo 1971, causa 22/70, Commissione delle Comunità europee contro Consiglio delle Comunità europee. “12/15 In mancanza di disposizioni del Trattato che disciplinino esplicitamente la negoziazione e la conclusione di accordi internazionali nel campo della politica dei trasporti – categoria alla quale l’ Aets sostanzialmente appartiene – si
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L’azione d’annullamento può esperirsi nei confronti di qualsiasi atto adottato dalle Istituzioni produttivo di effetti giuridici.

Sentenza della Corte del 31 marzo 1971, Commissione delle Comunità europee contro Consiglio delle Comunità europee, causa 22/70. “1 Con ricorso proposto il 19 maggio 1970, la Commissione delle Cee ha chiesto l’annullamento della deliberazione del Consiglio 20 marzo 1970, vertente sulla negoziazione e sulla stipulazione da parte degli Stati membri della Comunità (nell’ambito della
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La fase precontenziosa non implica, da parte della Commissione, alcun atto giuridicamente vincolante. E’ irricevibile il ricorso per l’annullamento dell’atto con il quale la Commissione si è pronunciata sulla richiesta di applicazione dell’art. 169 nei confronti di uno Stato.

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 MARZO 1966. – ALFONS LUETTICKE GMBH E 2 ALTRE RICORRENTI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE. – CAUSA 48/65. LA DOMANDA DEL 15 MARZO MIRAVA A FAR APPLICARE LA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL’ ARTICOLO 169 NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO E AD OBBLIGARE LA COMMISSIONE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PREVISTI DA
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Cyber

https://www.cfr.org/interactive/cyber-operations https://www.treasury.gov/resource-center/sanctions/Programs/pages/cyber.aspx https://www.supremecourt.gov/search.aspx?filename=/docket/docketfiles/html/public/17-2.html http://www.consilium.europa.eu/it/policies/cyber-security/ https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/cyber-security http://www.dirittoue.info https://www.submarinecablemap.com https://www.treasury.gov/resource-center/sanctions/Programs/pages/cyber.aspx http://www.consilium.europa.eu/it/policies/cyber-security/ http://www.cybersecurityframework.it

National security, international law, and the European Union – by Antonino Alì (Professor @ University of Trento – Italy)

I am Associate Professor of International Law at the Faculty of Law and the School of International Studies of the University of Trento. I teach at the College of Europe in Natolin and serve as an expert member of the Golden Power Unit of the Presidency of the Council of Ministers of Italy. Previously, I
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