Il Consiglio, nella formazione a 27, ha adottato la decisione che autorizza l’apertura dei negoziati con il Regno Unito e ha nominato la Commissione come negoziatore per l’UE. Il Consiglio ha anche adottato le direttive per il negoziato. – Council (Art 50) authorises the start of Brexit talks and adopts negotiating directives

Council (Art 50) authorises the start of Brexit talks and adopts negotiating directives

The Council, meeting in an EU27 format, adopted a decision authorising the opening of Brexit negotiations with the UK and formally nominating the Commission as EU negotiator. The Council also adopted negotiating directives for the talks.

Il Consiglio, nella formazione a 27, ha adottato la decisione che autorizza l’apertura dei negoziati con il Regno Unito e ha nominato la Commissione come negoziatore per l’UE. Il Consiglio ha anche adottato le direttive per il negoziato.

Directives for the negotiation 22 May 2017

On 29 April 2017, the European Council adopted guidelines as provided for in
Article 50(2) TEU. In particular, it endorsed the procedural arrangements set out in the Annex to the Statement of the 27 Heads of State or Government as well as the Presidents of the European Council and the European Commission of 15 December 2016. In accordance with point 4 of that Annex, between the meetings of the European Council, the Council and the Committee of Permanent Representatives of the Governments of the Member States (Coreper), assisted by a dedicated Working Party with a permanent chair, will ensure that the negotiations are conducted in line with the European Council guidelines and the Council negotiating directives, and provide guidance to the Union negotiator.

An ad hoc Working Party on Article 50 TEU (‘ad hoc Working Party’) with a permanent chair should therefore be established.

COUNCIL DECISION concerning the establishment of the ad hoc Working Party on Article 50 TEU chaired by the General Secretariat of the Council

Outcome of the Council meeting 3542nd Council meeting General Affairs (Art. 50) Brussels, 22 May 2017

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

Orientamenti del Consiglio europeo (Articolo 50) per i negoziati sulla Brexit – Guidelines adopted by the European Council following the United Kingdom’s notification under Article 50 TEU

Press release

Orientamenti per la Brexit

Guidelines Brexit

Pubblicato in Diritto UE | Lascia un commento

La lettera di notifica del Regno Unito sulla base dell’art. 50 – Article 50 notification letter from the United Kingdom

Article 50 notification letter from the United Kingdom

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

Statement by the European Council (Art. 50) on the UK notification

Today, the European Council received a letter from the British Prime Minister, Theresa May, notifying the United Kingdom’s intention to leave the European Union. This notification follows the referendum of 23 June 2016 and starts the withdrawal process under Article 50 of the Treaty. We regret that the United Kingdom will leave the European Union, but we are ready for the process that we now will have to follow.

For the European Union, the first step will now be the adoption of guidelines for the negotiations by the European Council. These guidelines will set out the overall positions and principles in light of which the Union, represented by the European Commission, will negotiate with the United Kingdom.

In these negotiations the Union will act as one and preserve its interests. Our first priority will be to minimise the uncertainty caused by the decision of the United Kingdom for our citizens, businesses and Member States. Therefore, we will start by focusing on all key arrangements for an orderly withdrawal.

We will approach these talks constructively and strive to find an agreement. In the future, we hope to have the United Kingdom as a close partner.

President Tusk has convened the European Council on 29 April 2017.

http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/03/29-euco-50-statement-uk-notification/

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

Avviata formalmente la procedura di uscita dall’Unione europea da parte del Regno Unito

L’articolo 50 del trattato sull’Unione europea prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un paese dall’Unione europea (UE).
Il paese dell’UE che decide di recedere, deve notificare tale intenzione al Consiglio europeo, il quale presenta i suoi orientamenti per la conclusione di un accordo volto a definire le modalità del recesso di tale paese.
Tale accordo è concluso a nome dell’Unione europea (UE) dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo.
I trattati cessano di essere applicabili al paese interessato a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’accordo di recesso o due anni dopo la notifica del recesso. Il Consiglio può decidere di prolungare tale termine.
Qualsiasi Stato uscito dall’Unione può chiedere di aderirvi nuovamente, presentando una nuova procedura di adesione.

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

Dichiarazione della Corte di giustizia dell’Unione europea in occasione del Forum dei magistrati che ospita i Presidenti delle corti costituzionali e supreme degli Stati membri

«L’Unione europea costituisce un’Unione di diritto che ha conosciuto non solo un ampliamento ma anche un approfondimento significativi a partire dalla firma dei trattati di Roma.

Il 60º anniversario di questa firma offre l’occasione di sottolineare l’importanza del dialogo, costantemente rinnovato, tra la Corte di giustizia dell’Unione europea e gli organi giurisdizionali nazionali, nel rispetto delle culture e dei sistemi giuridici loro propri e delle lingue nelle quali essi si esprimono.

In questo spirito, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha accolto a Lussemburgo i Presidenti delle corti costituzionali e supreme degli Stati membri al fine di rinsaldare la rete di cooperazione giudiziaria, garanzia per l’affermazione di un vero e proprio spazio giuridico europeo.

Essa tiene a sottolineare il ruolo essenziale della rete giudiziaria dell’Unione europea, formata dagli organi giurisdizionali nazionali e dalla Corte di giustizia, per lo sviluppo e il rispetto dei diritti fondamentali, nonché dei valori della democrazia e dello Stato di diritto sui quali l’Unione si fonda.

La Corte di giustizia dell’Unione europea, in stretta cooperazione con gli organi giurisdizionali nazionali, continuerà ad adempiere la missione affidatale dai trattati di assicurare il rispetto del diritto da parte di tutti e per tutti, garantendo, in tal modo, i valori comuni ai cittadini dell’Unione e agli Stati membri.»

Pubblicato in Diritto UE | Lascia un commento

La dichiarazione di Roma – 25 marzo 2017

Dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri e del Consiglio europeo, del Parlamento europeo e della Commissione europea

La dichiarazione di Roma (25 marzo 2017)

Dichiarazione di Roma

Noi, i leader dei 27 Stati membri e delle istituzioni dell’UE, siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dall’Unione europea: la costruzione dell’unità europea è un’impresa coraggiosa e lungimirante. Sessanta anni fa, superando la tragedia di due conflitti mondiali, abbiamo deciso di unirci e di ricostruire il continente dalle sue ceneri. Abbiamo creato un’Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare.

L’unità europea è iniziata come il sogno di pochi ed è diventata la speranza di molti. Fino a che l’Europa non è stata di nuovo una. Oggi siamo uniti e più forti: centinaia di milioni di persone in tutta Europa godono dei vantaggi di vivere in un’Unione allargata che ha superato le antiche divisioni.

L’Unione europea è confrontata a sfide senza precedenti, sia a livello mondiale che al suo interno: conflitti regionali, terrorismo, pressioni migratorie crescenti, protezionismo e disuguaglianze sociali ed economiche. Insieme, siamo determinati ad affrontare le sfide di un mondo in rapido mutamento e a offrire ai nostri cittadini sicurezza e nuove opportunità.

Renderemo l’Unione europea più forte e più resiliente, attraverso un’unità e una solidarietà ancora maggiori tra di noi e nel rispetto di regole comuni. L’unità è sia una necessità che una nostra libera scelta. Agendo singolarmente saremmo tagliati fuori dalle dinamiche mondiali. Restare uniti è la migliore opportunità che abbiamo di influenzarle e di difendere i nostri interessi e valori comuni. Agiremo congiuntamente, a ritmi e con intensità diversi se necessario, ma sempre procedendo nella stessa direzione, come abbiamo fatto in passato, in linea con i trattati e lasciando la porta aperta a coloro che desiderano associarsi successivamente. La nostra Unione è indivisa e indivisibile.

Per il prossimo decennio vogliamo un’Unione sicura, prospera, competitiva, sostenibile e socialmente responsabile, che abbia la volontà e la capacità di svolgere un ruolo chiave nel mondo e di plasmare la globalizzazione. Vogliamo un’Unione in cui i cittadini abbiano nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale e di crescita economica. Vogliamo un’Unione che resti aperta a quei paesi europei che rispettano i nostri valori e si impegnano a promuoverli.

In questi tempi di cambiamenti, e consapevoli delle preoccupazioni dei nostri cittadini, sosteniamo il programma di Roma e ci impegniamo ad adoperarci per realizzare:

1. Un’Europa sicura: un’Unione in cui tutti i cittadini si sentano sicuri e possano spostarsi liberamente, in cui le frontiere esterne siano protette, con una politica migratoria efficace, responsabile e sostenibile, nel rispetto delle norme internazionali; un’Europa determinata a combattere il terrorismo e la criminalità organizzata.

2. Un’Europa prospera e sostenibile: un’Unione che generi crescita e occupazione; un’Unione in cui un mercato unico forte, connesso e in espansione, che faccia proprie le evoluzioni tecnologiche, e una moneta unica stabile e ancora più forte creino opportunità di crescita, coesione, competitività, innovazione e scambio, in particolare per le piccole e medie imprese; un’Unione che promuova una crescita sostenuta e sostenibile attraverso gli investimenti e le riforme strutturali e che si adoperi per il completamento dell’Unione economica e monetaria; un’Unione in cui le economie convergano; un’Unione in cui l’energia sia sicura e conveniente e l’ambiente pulito e protetto.

3. Un’Europa sociale: un’Unione che, sulla base di una crescita sostenibile, favorisca il progresso economico e sociale, nonché la coesione e la convergenza, difendendo nel contempo l’integrità del mercato interno; un’Unione che tenga conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali; un’Unione che promuova la parità tra donne e uomini e diritti e pari opportunità per tutti; un’Unione che lotti contro la disoccupazione, la discriminazione, l’esclusione sociale e la povertà; un’Unione in cui i giovani ricevano l’istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente; un’Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale.

4. Un’Europa più forte sulla scena mondiale: un’Unione che sviluppi ulteriormente i partenariati esistenti e al tempo stesso ne crei di nuovi e promuova la stabilità e la prosperità nel suo immediato vicinato a est e a sud, ma anche in Medio Oriente e in tutta l’Africa e nel mondo; un’Unione pronta ad assumersi maggiori responsabilità e a contribuire alla creazione di un’industria della difesa più competitiva e integrata; un’Unione impegnata a rafforzare la propria sicurezza e difesa comuni, anche in cooperazione e complementarità con l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, tenendo conto degli impegni giuridici e delle situazioni nazionali; un’Unione attiva in seno alle Nazioni Unite che difenda un sistema multilaterale disciplinato da regole, che sia orgogliosa dei propri valori e protettiva nei confronti dei propri cittadini, che promuova un commercio libero ed equo e una politica climatica globale positiva.

Perseguiremo questi obiettivi, fermi nella convinzione che il futuro dell’Europa è nelle nostre mani e che l’Unione europea è il migliore strumento per conseguire i nostri obiettivi. Ci impegniamo a dare ascolto e risposte alle preoccupazioni espresse dai nostri cittadini e dialogheremo con i parlamenti nazionali. Collaboreremo a livello di Unione europea, nazionale, regionale o locale per fare davvero la differenza, in uno spirito di fiducia e di leale cooperazione, sia tra gli Stati membri che tra di essi e le istituzioni dell’UE, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Lasceremo ai diversi livelli
decisionali sufficiente margine di manovra per rafforzare il potenziale di innovazione e crescita dell’Europa. Vogliamo che l’Unione sia grande sulle grandi questioni e piccola sulle piccole. Promuoveremo un processo decisionale democratico, efficace e trasparente, e risultati migliori.

Noi leader, lavorando insieme nell’ambito del Consiglio europeo e tra le istituzioni, faremo sì che il programma di oggi sia attuato e divenga così la realtà di domani. Ci siamo uniti per un buon fine. L’Europa è il nostro futuro comune.

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

I 60 anni dei trattati di Roma

Sessant’anni fa, a Roma, sono state gettate le basi dell’Europa così come la conosciamo oggi e ha avuto inizio il più lungo periodo di pace della storia europea. I trattati di Roma hanno istituito un mercato comune nel quale le persone, i beni, i servizi e i capitali possono circolare liberamente e hanno creato presupposti di prosperità e stabilità per i cittadini europei.

I 60 anni dei Trattati di Roma

logo_banner_it

Pubblicato in Diritto UE | Lascia un commento

Libro bianco sul futuro dell’Europa

Il Libro bianco presentato il 1° marzo dalla Commissione europea delinea alcuni percorsi possibili per il futuro dell’Europa.

Il Libro bianco delinea cinque scenari per l’evoluzione dell’Unione europea.

La prossima tappa del dibattito sarà il vertice di Roma del 25 marzo.

In questa occasione i leader dell’UE si riuniranno per celebrare il 60° anniversario dei trattati di Roma, rifletteranno sui traguardi raggiunti e discuteranno di come potrebbe e dovrebbe essere il futuro comune nel contesto dell’Unione europea.

Libro bianco sul futuro dell’Europa

libro_bianco_sul_futuro_dell_europa_it

Pubblicato in Diritto UE | Lascia un commento

Latest Thinking On Brexit [What Think Tanks Are Thinking]

https://epthinktank.eu/2017/02/17/latest-thinking-on-brexit/

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento

Corte suprema UK: per la Brexit è necessaria la decisione del Parlamento

The Supreme Court considers that the terms of the ECA, which gave effect to the UK’s membership of the EU, are inconsistent with the exercise by ministers of any power to withdraw from the EU Treaties without authorisation by a prior Act of Parliament

uksc-2016-0196-judgment

uksc-2016-0196-press-summary

Pubblicato in Brexit | Lascia un commento