A judicial authority called upon to execute a European arrest warrant must refrain from giving effect to it if it considers that there is a real risk that the individual concerned would suffer a breach of his fundamental right to an independent tribunal and, therefore, of the essence of his fundamental right to a fair trial on account of deficiencies liable to affect the independence of the judiciary in the issuing Member State – L’autorità giudiziaria chiamata a eseguire un mandato d’arresto europeo deve astenersi dal darvi seguito se ritiene che la persona interessata rischi di subire una violazione del suo diritto fondamentale a un giudice indipendente e, quindi, del contenuto essenziale del suo diritto fondamentale a un equo processo, a causa di carenze idonee a incidere sull’indipendenza del potere giudiziario nello Stato membro emittente

Judgment in Case C-216/18 PPU Minister for Justice and Equality v LM (Deficiencies in the system of justice)

It follows that, where the person in respect of whom a European arrest warrant has been issued, pleads, in order to oppose his surrender to the issuing judicial authority, that there are systemic or generalised deficiencies, which, according to him, are liable to affect the independence of the judiciary in the issuing Member State and his fundamental right to a fair trial, the executing judicial authority must, as a first step, assess, on the basis of material that is objective, reliable, specific and properly updated, whether there is a real risk, connected with a lack of independence of the courts of the issuing Member State on account of deficiencies of that kind, of such a right being breached in the issuing Member State.
The Court considers that information in a reasoned proposal recently addressed by the Commission to the Council on the basis of Article 7(1) TEU is particularly relevant for the purposes of that assessment.

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(Sentenza nella causa C-216/18 PPU, Minister for Justice and Equality / LM (Carenze del sistema giudiziario))

Ne discende che, qualora la persona oggetto di un mandato d’arresto europeo faccia valere, per opporsi alla propria consegna all’autorità giudiziaria emittente, l’esistenza di carenze sistemiche o generalizzate che, a suo avviso, sono idonee a pregiudicare l’indipendenza del potere giudiziario nello Stato membro emittente e il suo diritto fondamentale a un equo processo, l’autorità giudiziaria dell’esecuzione è tenuta, in un primo momento, a valutare, in base a elementi oggettivi, attendibili, precisi e debitamente aggiornati, l’esistenza di un rischio reale di violazione di tale diritto nello Stato membro emittente, connesso a una mancanza di indipendenza dei giudici di detto Stato membro a causa di siffatte carenze.
La Corte considera che le informazioni contenute in una proposta motivata recentemente rivolta dalla Commissione al Consiglio in base all’articolo 7, paragrafo 1, TUE costituiscono elementi di particolare rilevanza ai fini di tale valutazione.

cp180113it

cp180113en

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