Le tariffe minime per gli onorari degli avvocati sono incompatibili per l’Avvocato generale.

CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO
presentate il 1° febbraio 2006
Causa C-94/04 Federico Cipolla contro Rosaria Portolese in Fazari
(domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dalla Corte d’appello di Torino)
Causa C-202/04 Stefano Macrino Claudia Capodarte contro Roberto Meloni
(domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Tribunale di Roma)

Nel procedimento C-202/04:
– Come risulta dalla sentenza 19 febbraio 2002, causa C?35/99, Arduino (Racc. pag. I?1529), il combinato disposto degli artt. 81 CE e 10 CE non osta ad un provvedimento nazionale, come quello in discussione, che stabilisca un tariffario professionale forense, anche relativamente alle attività stragiudiziali, purché tale provvedimento sia stato sottoposto ad un effettivo controllo da parte dello Stato e il potere del giudice di derogare agli importi tariffari sia interpretato in conformità al diritto comunitario, in modo da limitare l’effetto anticoncorrenziale di detto provvedimento.

Nel procedimento C-94/04:
– Come risulta dalla citata sentenza Arduino, il combinato disposto degli artt. 81 CE e 10 CE non osta ad un provvedimento nazionale, come quello in discussione, che vieti agli avvocati ed ai loro clienti di derogare al tariffario forense, purché tale provvedimento sia stato sottoposto ad un effettivo controllo da parte dello Stato e il potere del giudice di derogare agli importi tariffari sia interpretato conformemente al diritto comunitario, in modo da limitare l’effetto anticoncorrenziale di detto provvedimento.
– L’art. 49 CE osta ad un provvedimento nazionale, come quello in discussione, che stabilisca, attraverso un tariffario, importi minimi per gli onorari degli avvocati.

Questa voce è stata pubblicata in EULaw e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.