Ricorso di annullamento ai sensi dell’art. 35 UE: protezione dell’ambiente e normativa penale.

SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) del 13 settembre 2005
«Ricorso di annullamento – Articoli 29 UE, 31, lett. e), UE, 34 UE e 47 UE – Decisione quadro 2003/80/GAI – Protezione dell’ambiente – Sanzioni penali – Competenza della Comunità – Fondamento normativo – Articolo 175 CE»

C?176/03

Commissione delle Comunità europee, sostenuta da Parlamento europeo (interveniente) contro Consiglio dell’Unione europea, sostenuto da Regno di Danimarca, Repubblica federale di Germania, Repubblica ellenica, Regno di Spagna, rappresentato dalla sig.ra N. Díaz Abad, in qualità di agente, con domicilio eletto in Lussemburgo, Repubblica francese, Irlanda, Regno dei Paesi Bassi, Repubblica portoghese, Repubblica di Finlandia, Regno di Svezia, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (intervenienti)

Ai sensi dell’art. 47 UE, nessuna disposizione del Trattato sull’Unione pregiudica le disposizioni del Trattato CE. Questo stesso principio ricorre anche al primo comma dell’art. 29 UE, che introduce il titolo VI di quest’ultimo Trattato. La Corte è tenuta a vigilare affinché gli atti che il Consiglio considera rientrare nell’ambito del detto art. VI non sconfinino nelle competenze che le disposizioni del Trattato CE attribuiscono alla Comunità (v. sentenza 12 maggio 1998, causa C?170/96, Commissione/Consiglio, Racc. pag. I?2763, punto 16). La decisione quadro, sconfinando nelle competenze che l’art. 175 CE attribuisce alla Comunità, viola nel suo insieme, data la sua indivisibilità, l’art. 47 UE.
La decisione quadro del Consiglio 27 gennaio 2003, 2003/80/GAI, relativa alla protezione dell’ambiente attraverso il diritto penale, è annullata.

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