L’incompatibilità di talune norme comunitarie con le regole dell’OMC non può essere invocata da un privato dinanzi ad un giudice interno.

Sentenza della Corte C-377/02
1 marzo 2005 – Léon Van Parys NV

Un operatore economico non può utilmente invocare dinanzi ad un giudice di uno Stato membro l’incompatibilità di una normativa comunitaria con talune regole dell’Organizzazione mondiale del Commercio, sebbene tale incompatibilità sia stata dichiarata dall’organo di conciliazione previsto all’art. 2, n. 1, dell’Intesa sulle norme e sulle procedure che disciplinano la risoluzione delle controversie, la quale costituisce l’allegato 2 dell’Accordo che istituisce la detta Organizzazione, approvato con decisione del Consiglio 22 dicembre 1994, 94/800/CE, relativa alla conclusione a nome della Comunità europea, per le materie di sua competenza, degli accordi dei negoziati multilaterali dell’Uruguay Round (1986-1994).

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento