La fase precontenziosa non implica, da parte della Commissione, alcun atto giuridicamente vincolante. E’ irricevibile il ricorso per l’annullamento dell’atto con il quale la Commissione si è pronunciata sulla richiesta di applicazione dell’art. 169 nei confronti di uno Stato.

SENTENZA DELLA CORTE DEL 1 MARZO 1966. – ALFONS LUETTICKE GMBH E 2 ALTRE RICORRENTI CONTRO LA COMMISSIONE DELLA CEE. – CAUSA 48/65.

LA DOMANDA DEL 15 MARZO MIRAVA A FAR APPLICARE LA PROCEDURA CONTEMPLATA DALL’ ARTICOLO 169 NEI CONFRONTI DI UNO STATO MEMBRO E AD OBBLIGARE LA COMMISSIONE AD ADOTTARE I PROVVEDIMENTI PREVISTI DA DETTO ARTICOLO . LA PROCEDURA PREVISTA ALL’ ARTICOLO 169 HA LO SCOPO DI PORRE RIMEDIO ALLE MANCANZE DEGLI STATI MEMBRI NEI CONFRONTI DEGLI OBBLIGHI LORO IMPOSTI DAL TRATTATO . A TALE SCOPO DETTO ARTICOLO DA FACOLTA ALLA COMMISSIONE D’ INSTAURARE UNA PROCEDURA CHE PUO’ RISOLVERSI IN UN’ AZIONE GIUDIZIARIA DINANZI ALLA CORTE ONDE FAR DICHIARARE LA MANCANZA, NEL QUAL CASO LO STATO MEMBRO INTERESSATO E TENUTO, A NORMA DELL’ ARTICOLO 171 DEL TRATTATO, AD ADOTTARE LE DECISIONI CHE IMPLICA L’ ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE .

LA PARTE DELLA PROCEDURA CHE PRECEDE LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO RAPPRESENTA UNA FASE PRECONTENZIOSA DESTINATA AD INDURRE LO STATO MEMBRO A CONFORMARSI AL TRATTATO; LA COMMISSIONE INFATTI MANIFESTA IL PROPRIO PUNTO DI VISTA, MEDIANTE PARERE, SOLO DOPO AVER MESSO LO STATO MEMBRO IN GRADO DI PRESENTARE LE SUE OSSERVAZIONI . QUESTA FASE NON IMPLICA, DA PARTE DELLA COMMISSIONE, ALCUN ATTO GIURIDICAMENTE VINCOLANTE . E’ QUINDI IRRICEVIBILE IL RICORSO D’ ANNULLAMENTO PROPOSTO CONTRO L’ ATTO CON CUI LA COMMISSIONE SI E PRONUNCIATA SULLA DOMANDA .

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